Hangar PG109 a Ciampino: strategia LEED Gold e alte performance per l’aviazione

progettazione hangar

Nel settore aeroportuale, ogni investimento infrastrutturale è sottoposto a obiettivi sfidanti come ridurre i costi operativi, garantire continuità di servizio, rispettare standard ambientali sempre più stringenti e mantenere livelli elevati di sicurezza.

In questo contesto, la sostituzione di strutture obsolete ricade anche sull’immagine del gestore e sulla sostenibilità nel lungo periodo.

Il progetto dell’Hangar PG109 presso l’Aeroporto di Ciampino nasce esattamente da questa esigenza: trasformare un’infrastruttura non più adeguata in un sistema integrato, capace di supportare l’aviazione generale avanzata con standard energetici e gestionali allineati ai benchmark internazionali.

 

Un’infrastruttura progettata per l’aviazione generale contemporanea

L’intervento ha riguardato la completa sostituzione di un hangar esistente, con il fine di concentrare in un unico organismo edilizio tutte le funzioni operative: ricovero velivoli, manutenzione, uffici e spazi di rappresentanza.

La configurazione, pari a circa 3.630 m² complessivi e con un’altezza utile di oltre 11 metri, è dimensionato per accogliere velivoli di grandi dimensioni, mentre il blocco uffici e workshop è integrato senza soluzione di continuità, favorendo una gestione fluida delle attività.

La struttura in carpenteria metallica consente di ottenere grandi luci con un’elevata libertà spaziale interna. In questa logica si inserisce anche il grande portone scorrevole da 43,7 metri, realizzato in policarbonato alveolare traslucido. La capacità di portare luce naturale in profondità all’interno dell’hangar incide direttamente sul consumo energetico.

 

 

Struttura, impianti e involucro: un sistema unico ad alte prestazioni

Nel progetto PG109, architettura, struttura e impianti non sono trattati come elementi separati. L’intero edificio è stato concepito come un sistema unico, in cui ogni componente contribuisce alle prestazioni complessive.

La struttura in acciaio S355, con travi reticolari fino a 47 metri di luce, dialoga con un involucro altamente performante. I tamponamenti dell’hangar utilizzano pannelli sandwich isolati, mentre il blocco uffici adotta facciate ventilate, migliorando il comportamento termoigrometrico e il comfort interno.

Anche la copertura è parte attiva della strategia energetica: il rivestimento in PVC ad alta riflettanza contribuisce a limitare l’effetto isola di calore, riducendo il carico termico estivo e migliorando l’efficienza complessiva.

All’interno, la scelta impiantistica segue la stessa logica integrata. L’hangar utilizza un sistema radiante a pavimento a bassa temperatura, particolarmente efficace in ambienti con grandi altezze, mentre gli uffici sono climatizzati tramite pompe di calore ad aria con ventilconvettori e unità di trattamento aria. Tutto l’edificio è 100% elettrico, eliminando completamente l’uso di combustibili fossili.

 

 

Sostenibilità misurabile con LEED Gold e CAM

La sostenibilità deve essere quantificabile e certificabile: il progetto è stato sviluppato con l’obiettivo di raggiungere la certificazione LEED Gold, integrando i requisiti dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) in ogni fase, dalla progettazione al cantiere.

Le prestazioni energetiche sono state simulate attraverso modellazione dinamica dell’intero sistema edificio-impianto, arrivando a un risparmio sui costi energetici del 18,84% rispetto a un edificio di riferimento. A questo contribuisce anche l’impianto fotovoltaico in copertura, che copre circa il 13% del fabbisogno.

La gestione della risorsa idrica è stata affrontata con lo stesso approccio sistemico. Le acque meteoriche vengono raccolte e riutilizzate per usi non potabili, mentre dispositivi a bassa portata e sistemi di irrigazione intelligente riducono ulteriormente i consumi.

Anche la scelta dei materiali segue criteri stringenti: una quota significativa deriva da contenuto riciclato e il cantiere è organizzato per recuperare la maggior parte dei rifiuti prodotti. In questo modo, la sostenibilità coinvolge l’intero ciclo di realizzazione e di vita dello stabile.

 

 

Sicurezza antincendio: progettare per scenari reali

Nel contesto aeroportuale, la sicurezza antincendio assume una complessità superiore rispetto ad altri ambiti: la presenza di velivoli con carburante residuo impone livelli di protezione elevati e soluzioni progettuali apposite.

Nel caso dell’Hangar PG109, questo si traduce in una strategia che integra resistenza al fuoco delle strutture, sistemi attivi e gestione dei fumi. Le strutture portanti sono protette per garantire classi di resistenza adeguate, mentre l’edificio è dotato di sistemi di rivelazione automatica, idranti ed evacuatori naturali di fumo e calore. Questi ultimi contribuiscono anche alla ventilazione naturale, migliorando il comfort interno nei mesi più caldi. È un esempio concreto di come una scelta tecnica possa rispondere contemporaneamente a esigenze di sicurezza e qualità ambientale.

 

Commissioning avanzato: prestazioni elevate mantenute nel tempo

Uno degli aspetti più rilevanti per un’infrastruttura complessa è la capacità di mantenere nel tempo le prestazioni previste in fase di progetto.

Per questo motivo, il progetto PG109 integra un processo di Enhanced Commissioning, che estende il controllo ben oltre il collaudo finale. Gli impianti HVAC, l’involucro edilizio, i sistemi di illuminazione e le fonti rinnovabili vengono testati attraverso procedure specifiche, incluse attività di bilanciamento e prove funzionali. Il processo continua fino a dieci mesi dopo l’occupazione, includendo verifiche stagionali.

Per il committente, questo significa avere la certezza che l’edificio lavori realmente secondo le prestazioni attese, evitando scostamenti tra progetto e utilizzo reale.

 

 

BIM e controllo della complessità progettuale

La gestione di un intervento con questo livello di integrazione richiede strumenti in grado di coordinare discipline diverse senza perdita di informazioni. L’utilizzo della metodologia BIM ha permesso di costruire un modello digitale completo, condiviso tra tutte le competenze coinvolte: architettura, strutture e impianti.

Le simulazioni energetiche e i modelli strutturali agli elementi finiti sono stati sviluppati a partire dallo stesso ambiente informativo, garantendo una base comune per tutte le decisioni. Allo stesso tempo, il modello ha supportato le attività di computazione e controllo economico, riducendo margini di errore e inefficienze.

 

 

Durabilità e gestione nel ciclo di vita

Per un’infrastruttura aeroportuale, la qualità del progetto si misura anche nella sua capacità di mantenere nel tempo prestazioni e costi sotto controllo.

Nel PG109, questo si traduce in scelte orientate alla manutenibilità: materiali resistenti, finiture industriali ad alte prestazioni, soluzioni costruttive che facilitano l’accesso e gli interventi.

A supporto di queste scelte è stato sviluppato un piano di manutenzione strutturato, con indicazioni precise su ispezioni e interventi programmati. L’obiettivo è garantire una vita utile di lungo periodo, mantenendo elevati standard operativi.

La trasformazione dell’area del PG109 dimostra come un progetto ben impostato possa incidere su più livelli: operatività, sostenibilità, sicurezza e management nel tempo: un esempio di integrazione tra ingegneria multidisciplinare, BIM e standard ambientali avanzati.

Questo approccio riflette la competenza di Incide Engineering nel settore aeronautico, maturata attraverso collaborazioni con operatori aeroportuali, studi di design, gruppi industriali e contractor internazionali. Dalla progettazione alla realizzazione, Incide gestisce l’intero ciclo dell’opera garantendo controllo e qualità. Un’esperienza confermata da progetti come il Qatar Airways Maintenance Hangar di Doha, progettato per ospitare fino a otto velivoli, dove complessità tecnica e performance operative trovano una sintesi progettuale efficace.